“Gli ecclesiastici devono dirci in che cosa consista la differenza tra chi è rimasto nel mondo e chi lo ha lasciato. Forse la differenza sta solo nel fatto che questi ultimi non portano armi e non si sposano apertamente? C’è da chiedersi anche se sia legittimo che chi ha lasciato il mondo miri a moltiplicare in tutti i modi possibili i propri possedimenti, con la minaccia dell’inferno e la promessa del paradiso, derubando nel nome di Dio o di qualche santo ricchi facoltosi e poveri crudeloni, privando i legittimi eredi dell’eredità, così da rovinare la gente e farne dei malfattori. E cosa dire di coloro che mettono le ossa e le reliquie di un santo in un luogo adatto e vi costruiscono chiese, per le quali pretendono offerte? C’è davvero da chiedersi quanto sia sincero l’abbandono del mondo da parte di chi si lascia sedurre dalla cupidigia di possesso, tanto dal compiere spergiuri o dire il falso, da appoggiare balivi ingiusti e privi di scrupoli, al solo scopo di impadronirsi brutalmente di qualcosa.”
Per riflettere…su parole di 1000 (?) anni fa
Dicembre 3, 2008 di Domenico